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Come scrivere il giusto prezzo nel preventivo

Ti è mai capitato di inviare un preventivo al tuo cliente, magari super scontato (pur di fartelo accettare!) e sentirti rispondere: “È troppo alto, mi fai un po’ di sconto”?

E di quella volta in cui dopo aver inviato la tua proposta, il cliente ti chiama chiedendoti l’ennesimo sconto e ti dice che il progetto gli serve per l’indomani?

Come ti sei sentito?

A me è successo infinite volte. Ore e ore a scrivere preventivi per poi veder scomparire magicamente il cliente.

Nel tempo tutto questo mi ha portato a momenti di frustrazione in cui non riuscivo a trovare una soluzione, fino a quando ho scoperto una tecnica semplice per aumentare le possibilità di accettazione dei preventivi e diminuire lo stress.

Ecco cosa devi fare

Il segreto è semplice: fai in modo che il cliente possa scegliere fra diverse opzioni.

Definisci 3 prezzi alla fine del tuo preventivo.

Ogni prezzo con una data di consegna differente.

Ecco un esempio:

  1. Consegna entro 10 giorni: 490€ (alta priorità)
  2. Consegna entro 20 giorni: 390€ (media priorità)
  3. Consegna entro 30 giorni: 290€ (bassa priorità)

Se fossi un cliente quale prezzo sceglieresti?

Il prezzo più basso dovrebbe essere il minimo per il quale sei disposto a realizzare quel lavoro. Per cui se il cliente sceglie quello, tu guadagni il giusto. Se, invece, desidera avere il progetto in poco tempo sarà anche disposto ad investire una somma maggiore.

Alcuni colleghi preparano dei preventivi aggiungendo più servizi alla richiesta originale del cliente, sperando che approvi il prezzo complessivo. Ti sconsiglio di farlo.

La tua proposta progettuale deve essere unica. Quello che comporta un aumento del prezzo è solo il tempo.

Fermati un attimo e pensaci. Se hai più tempo lavorerai in modo più sereno e farai un lavoro migliore e ragionato; se invece il tempo è poco invece dovrai lavorare sotto pressione (magari anche di notte) e sarai costretto a fare anche straordinari ma in tal caso il prezzo sarà più alto perché l’impegno è maggiore.

Quali sono i vantaggi di questa tecnica?

  • Il cliente ha la possibilità di scegliere una delle tue proposte e non si trova davanti ad un unico prezzo in cui le sue uniche risposte sono: si, no, trattiamo.
  • Se il cliente vuole il progetto in pochi giorni tu guadagnerai di più, se è disposto ad aspettare lui risparmierà, ma tu lavorerai (guadagnando il giusto) in modo più sereno e avrai il tempo di organizzare al meglio i tuoi progetti.
  • Il tuo tempo è la cosa più importante, non svenderlo ma attribuiscigli il giusto valore.

Ora tocca a te

Nel prossimo preventivo inserisci 3 prezzi con tempistiche di consegna differenti e fammi sapere cosa è successo. Raccontami la tua esperienza nei commenti qui sotto.

Ti è piaciuto questo articolo? Mi renderesti davvero felice mettendo un like ad uno dei due pulsanti qui sotto.

Ho davvero voglia di sapere come la pensi, che aspetti a lasciarmi un commento?

PS: se il tuo cliente ribatte e chiede un ulteriore sconto, suggeriscigli di rivolgersi a suo cugino grafico.

Roberto Iadanza

Sono Roberto Iadanza, designer multidisciplinare, appassionato di marketing e comunicazione. Su freelanceforlove.it trovi risorse e consigli su come migliorare la tua vita da freelance. Seguimi su Facebook | Twitter | Dribbble | Behance | Pinterest

10 thoughts on “Come scrivere il giusto prezzo nel preventivo

  1. Sono molto felice di aver letto questo articolo, mi pare una soluzione molto intelligente: proteggi te e il tuo cliente, grazie mille 🙂

    1. Ciao Luisa, ti ringrazio per aver commentato. Mi raccomando, fammi sapere, nel tuo prossimo preventivo, quale prezzo sceglie il cliente 😉

  2. Ciao di recente mi è capitato di un cliente che mi ha quasi supplicato per avere un preventivo anche non dettagliato entro il mattino successivo..mi sono messo li tutta la sera per fare qualcosa di decente. Una volta spedito mi doveva far sapere e nulla non si è fatto più sentire.

    Cmq proverò usare il tuo metodo che già conoscevo ma che non ho mai applicato.

    1. Sai quante volte mi è capitata la stessa cosa? A volte succede che il cliente prende il tuo preventivo e lo porta in giro da altri progettisti per avere un prezzo più basso. Fammi sapere la prossima volta come andrà a finire 😉 ci conto!

  3. Ho trovato questo articolo molto interessante.
    Come fare però a stabilire un limite alla quantità ed alla qualità dei contenuti?
    Spesso ci si ritrova a che fare con clienti che ad un certo punto forniscono una moltitudine di file, spesso di pessima qualità, che devono essere obbligatoriamente revisionati (ad es. immagini, loghi, testi illeggibili, ecc.).

    1. RBNZ mi hai dato uno spunto per un altro post. L’ho già messo in cantiere!
      Ti posso dire come faccio io: sul preventivo (che devono consegnare firmato e timbrato) c’è una voce che dice: “Raccolta e organizzazione del materiale: il cliente fornisce testi (in formato digitale e revisionati correttamente) ed
      immagini in alta risoluzione.”
      Questa voce mi permette di chiedere al cliente un sovrapprezzo nel caso mi consegni i testi in JPG (eh sì, è successo) oppure scritti a mano.
      Sentiamo da Roberto come fa 🙂

    2. Questo purtroppo è un problema comune. Anche io, come Maddalena, chiedo testi e immagini ad alta risoluzione. In caso contrario la produzione di tale materiale è chiaramente a pagamento. A volte il cliente non sa cosa scrivere perché non ha un modello da seguire. In questi casi prendo un foglio e disegno in 2 minuti una possibile impaginazione per il suo progetto, indicandogli dove posizionerò i testi e le immagini. Con questo stratagemma aiuto il cliente a comprendere la quantità di testo o immagini che occorrono al progetto.

  4. Altra domanda:
    Come fare quando il cliente non paga* perché a sua volta non è pagato dal proprio cliente? Accade spesso lavorando per agenzie, che quindi commissionano lavori per terzi.
    E’ una scusa inutile, si sa, ma non capisco come ci si deve comportare.
    Mi arrabbio e perdo il cliente? O è meglio soffrire in silenzio inviando e-mail ogni 10 giorni per sperare in una novità?

    *Mi riferisco a pagamenti di 30 o 90 giorni, meglio specificare nel preventivo i tempi di pagamento?

    1. Mettiamola così: se tu fossi un dipendente regolarmente assunto percepiresti lo stipendio lo stesso, anche se il cliente non paga. Non vedo perchè dovrebbe essere diverso se sei un freelance.
      Poco mi importa se il cliente finale non paga l’agenzia, tu il lavoro lo hai fatto e per questo devi essere retribuito.
      Come comportarsi? Dipende dal rapporto che hai con l’agenzia: ti passa tanti lavori? E’ il primo progetto che non ti pagano? E’ da tanto che collabori con loro? Che accordi avete? E’ una fattura con 3 zeri?
      Purtroppo non ho la sfera di cristallo ma ti darei queste indicazioni.
      Se è un’agenzia che ti passa diversi progetti e ti salta una fattura magari puoi chiudere un occhio e aspettare, pur sempre sollecitandoli. Ad esempio io ho comunicato ad un’agenzia che fino a che non mi saldano le fatture scadute non avrei accettato lavori da parte loro: tra lavorare a gratis e non lavorare preferisco andare in palestra che ne guadagno in salute.

      Se è un’agenzia con la quale collabori saltuariamente con un clichè di insolvenze che si ripete cerca di prendere i soldi e scappare 🙂 se l’importo è alto (e hai un buon contratto firmato) potresti far inviare una letterina dall’avvocato.

      Per quanto riguarda i tempi di pagamento vanno sempre specificati nel preventivo. SEMPRE.

      Spero di esserti stata d’aiuto! 😉

    2. @mentabalena:disqus ha più esperienza di me nel lavorare con le agenzie 😉 . Io sinceramente preferisco lavorare con il cliente finale. Lo stress è spesso maggiore ma hai 2 vantaggi:
      1) il cliente resta a te
      2) guadagni molto di più e chiaramente puoi chiedere l’acconto all’accettazione del preventivo.

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