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Consigli per diventare freelance

Freelance: la checklist di cose da fare dopo la decisione di metterti in proprio

Hai le caratteristiche giuste per diventare freelance? Dopo aver preso “la decisione” è tutto più semplice, o almeno per me è stato così. Gli step da fare sono vari ed ecco che voglio condividere con te la mia checklist.
Se sei dipendente, dal momento delle tue dimissioni passeranno 15/30 giorni (dipende dai contratti). In questi giorni devi spingere sull’acceleratore e non dormire sugli allori per arrivare preparato a quello che possiamo chiamare GIORNO X: il tuo primo giorno da freelance.

Ecco la checklist di quello che ho fatto io, in ordine cronologico:

  • Un giro dal commercialista.
    O dai commercialisti, meglio sentire più campane. Lui sarà il tuo migliore amico nei momenti di panico e sarà una guida. Sceglilo bene. Anche Laura di Yunikon Design la raccomanda.
  • Scrivi un Business Plan
    Che cos’è il business plan?
    Wikipedia è chiaro: è un documento, strutturato secondo uno schema preciso, che sintetizza i contenuti e le caratteristiche del progetto imprenditoriale. Clicca qui per maggiori info.
    Perchè fare un business plan?
    Per chiarirsi le idee, capire punti di forza e punti deboli della propria attività, individuare i costi ecc…
    Farlo da soli senza un consulente è difficile ma senz’altro ti aiuterà a chiarirti le idee.
  • Nome della tua attività.
    Puoi semplicemente chiamarti “Nome Cognome”, ma nel caso tu voglia rendere più frizzante la comunicazione puoi scegliere un nome di fantastia. Quindi sotto con una tazza di caffè, penna, blocco e spremi le meningi.
  • Logo
    Una volta scelto il nome la prima cosa da fare è dare un’identità al tuo brand. Come prima: caffè, blocco e penna!
  • Apertura p.iva
    Per evitare problemi legali con il datore di lavoro ho preferito aprire la partita iva ma non attivarla fino al giorno effettivo di inizio attività. Questo per evitare problemi legati alla concorrenza.
    Perchè non attivare la partita iva direttamente il primo giorno di attività?
    Semplicemente per accorciare i tempi. I prossimi step ti chiariranno le idee.
  • Attrezzatura
    Che ti serva un computer o dei software il problema è sempre quello: c’è la possibilità che tu debba aspettare. Ordina l’attrezzatura con anticipo, vedrai che il giorno X non ti girerai i pollici.
  • Numero di telefono aziendale
    Ho preferito avere due numeri di telefono: il mio personale e l’aziendale.
    Io ho preferito prendere un telefono nuovo con un contratto ed ho dovuto aspettare qualche settimana. Ergo: parti prima con la procedura di attivazione.
  • ADSL
    Dipende da che tipo di lavoro svolgi ma una buona ADSL è importante per trasferire file pensanti, fare conversazioni decenti su Skype e non aspettare per 10 minuti il caricamento di una pagina internet.
    Attivare un servizio ADSL vuol dire aspettare i tempi dell’operatore scelto. Anche qui bisogna partire con largo anticipo.
    (Io ho disattivato l’ADSL Alice per attivarne una con un provider locale. Ho aspettato 2 mesi prima che la Telecom di degnasse di staccare il servizio. 2 mesi.)
  • Sito web
    Inutile dire che un sito web e una mail sono necessari per presentarsi ai clienti. Se sei un web designer il sito ti costerà giusto il dominio e il tempo di realizzazione. Non ti presentare mai con la tua mail del liceo pupotto1992@hotmail.it. Non smetterò mai di dirlo perchè purtroppo ne vedo tutti i giorni.
    No anche ai blog come wix o sito.wordpress.com. Investi 30€, compra un dominio e crea il tuo sito web professionale!
  • Immagine coordinata
    Ora che hai il la partita iva, numero di telefono, il sito e l’ e-mail attiva puoi fare i biglietti da visita e il buon vecchio timbro. Inoltre puoi creare un portfolio cartaceo da lasciare ai tuoi potenziali clienti. Ti assicuro che per entrambe le cose serve tempo, quindi parti con anticipo.
    Il giorno X sarai operativo e potrai inizare a spargere il tuo materiale e farti conoscere.
  • Lista contatti
    La fase di accounting forse è la più noiosa ma è estremamente necessaria. Raccogli le e-mail e i numeri di telefono delle persone con cui hai lavorato, i tuoi collaboratori, potenziali clienti che conosci. Fai un file excel, in questo modo potrai contattarli dal giorno X dicendo che sei finalmente un freelance.
  • Pulisci il tuo Facebook ed utilizza le liste
    Secondo te qual è il primo posto dove andare a reperire informazioni su una persona? Esatto, Facebook. No, non sto scherzando. E’ importante che il tuo profilo Facebook risulti lindo e pulito, che figura ci fai con una foto dove sei intento a vomitare mojito dentro un cespuglio?
    Da ora in poi utilizza le liste, come Laura di Yunikon Design ci insegna.

Ci siamo quasi, manca poco al tuo giorno X e sei pronto.
Ora spingi sull’acceleratore!
In bocca al lupo!

Maddalena Beltrami

Sono una grafica pubblicitaria dinamica, tenace con una smisurata passione per tutto ciò che è grafica e design. Vado matta per i brainstorming ben riusciti e la schedulazione maniacale del lavoro. Adoro il mio lavoro, non potrei fare altro nella vita. | Visita il mio sito web | Visita la fan page di MentaBalena

2 thoughts on “Freelance: la checklist di cose da fare dopo la decisione di metterti in proprio

  1. Ottimo articolo!!! Consigli utilissimi. Io ho aperto la partita iva da poco e dovevo farmi una bella checklist prima. Non che mi penti ma sarebbe stato meglio buttare giù delle liste. Infatti mi sono trasferita in una nuova casa proprio li stessi giorni che ho aperto la partita iva e quindi ho dovuto cambiare adsl che mi hanno combinato un bel pastrocchio!!! poi ho dovuto subito ricambiare compania!! mi ci è voluto un mese e mezzo =( solo settimana scorsa ho ripreso la connessione!

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