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Intervista ad Alessandro Risso

Cosa vuol dire essere freelance? Quali sono le dinamiche organizzative che si celano dietro un progetto di successo? Come tenere a bada il cliente e le sue richieste? Come gestire le distrazioni?

Ho chiesto questo ed altro ad Alessandro Risso, amico e professionista che stimo, Graphic & Web Designer Freelance con anni di esperienza alle spalle sia in Italia che all’estero.

Ciao Alessandro, innanzitutto grazie di aver accettato di fare questa intervista. Partiamo dalla tua routine giornaliera: a che ora ti svegli, quali sono le attività che svolgi durante la giornata?

Grazie a te Roberto! Il piacere è tutto mio.

Dopo tanti anni, oggi posso dirti che sono riuscito ad organizzarmi per bene. Cerco di non prendere impegni al mattino con i clienti, questo mi permette di alzarmi con calma, di regola verso le 10:30, prendo un caffè in compagnia di “Dj Chiama Italia” e poi, verso le 11:30 circa, con iPad alla mano controllo e rispondo alle email. Successivamente passo in rassegna i miei siti preferiti (per lasciarmi ispirare) o ne approfitto per studiare e tenermi aggiornato.

Verso le 14:00 inizia la mia vera giornata lavorativa, fino alle 18/18:30 poi stacco fino alle 21:30. Questo arco di tempo lo dedico alla mia famiglia, per poi riprendere, con il lavoro, fino all’1:00 di notte (o anche oltre).

Che metodo usi per pianificare i tuoi progetti, per essere puntuale nelle consegne e rispettare i tempi?

Per gestire i task utilizzo Asana. Ammetto che dopo tanti anni, riesco a calcolare in maniera abbastanza precisa le ore e i giorni che mi occorrono per portare a termine un progetto, e di conseguenza mi organizzo. Lavorando da casa, la cosa più importante è non cedere alle distrazioni. Per fortuna, quando sono immerso in un progetto, non c’è cosa che possa distrarmi.

Come gestisci le chiamate dei clienti durante il lavoro creativo?

Il metodo più rapido per contattarmi è sicuramente via email, chi mi conosce lo sa. Se non conosco il numero di telefono rispondo perché potrebbe trattarsi di una nuova richiesta ma, solitamente gestisco le chiamate dopo le 18:00.

Molti lettori di freelanceforlove.it hanno difficoltà a dire NO al cliente ed imporsi, hai qualche consiglio utile per risolvere questo annoso problema?

È la stessa difficoltà che si ha i primi tempi nel chiedere una cifra onesta per un lavoro, senza svendersi. Provate a dire di NO: la prima volta vi sembrerà dura ma la seconda volta non ve ne accorgerete nemmeno. Così facendo dimostrerete di avere carattere e di essere sicuri di voi stessi.

Come ti comporti quando un cliente ha le sue idee e ti chiede di modificare il progetto in base alle sue preferenze?

Cerco di dare al cliente quanti più consigli e consulenze possibili per fargli capire che è “il mio mestiere” e, che quello che faccio, ha uno studio alle spalle. Se proprio non riesco a farglielo capire e le sue preferenze smontano un progetto dalle grandi possibilità, allora entro in modalità “scazzo” e faccio esattamente quello che vuole lui per risparmiare più tempo possibile. Tanto in questi casi, so per certo che avrò solo un altro lavoro di mxxda che non finirà mai nel mio portfolio.

Dulcis in fundo, come ti comporti quando il cliente ti chiede uno sconto importante, o vuole il progetto consegnato per ieri?

Per lo sconto importante dipende. I clienti solitamente lo chiedono la prima volta: incontrano il mio sito in Rete, apprezzano i miei lavori ma non hanno idea di quanto potrebbero spendere. Se l’azienda è fresca e giovane cerco di mediare, se è un mio cliente da tempo e ha problemi di liquidità anche.
Perdo la pazienza, invece, quando mi contattano via email per la prima volta, richiedendomi un preventivo e dopo averlo letto mi rispondono che sono fuori mercato e che un’altra agenzia o freelance ha fatto prezzi inferiori (anche con tre zeri di differenza). A questo punto non perdo neanche troppo tempo. Lo so bene che in Italia ci sono tantissime persone che si improvvisano professionisti.

Grazie Alessandro per averci raccontato la tua esperienza, c’è qualche consiglio personale che vorresti lasciare ai nostri lettori?

Seguite e prendete ispirazione dai grandi designer che più vi piacciono, cercate di farvi uno stile vostro e di affermarlo, sperimentate in continuazione senza seguire tutorial, fate networking con altri designer, magari anche internazionali.

Io, ad esempio, ho provato ad inserire il mio portfolio nella showcase di Semplice e dopo la feature sono entrato in contatto con professionisti come Tobias van Schneider, Dustin Streeck, Lu Yu e tanti altri.

Non cercate i like in maniera morbosa, quelli servono a poco, non vi pagano le bollette.

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Roberto Iadanza

Sono Roberto Iadanza, designer multidisciplinare, appassionato di marketing e comunicazione. Su freelanceforlove.it trovi risorse e consigli su come migliorare la tua vita da freelance. Seguimi su Facebook | Twitter | Dribbble | Behance | Pinterest

3 thoughts on “Intervista ad Alessandro Risso

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