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Intervista al freelance Riccardo Esposito di MySocialWeb

Vengo a conoscenza del blog di Riccardo più o meno un anno fa. Una notte (insonne) girovagavo per la rete passando da un blog all’altro e TAC! Mi imbatto in articoli che arpionano subito la mia attezione. Cari Freelance, il nostro Riccardo non parla solo di Social Media,  SEO e Google ma dispensa preziosi consigli per noi liberi professionisti (qui la sezione dedicata). Attenzione a non farlo arrabbiare o vi stenderà a colpi di Muay Thai!

Ciao Riccardo e benvenuto sul nostro blog dedicato ai freelance! E’ un piacere averti (virtualmente) qui 😉 Come stai?

Bene. In questo periodo il lavoro va alla grande, non posso lamentarmi. Anzi, una freccia voglio lanciarla: Renzi, facci lavorare meglio. Questo regime fiscale ci sta ammazzando. Meno tasse, più tutele… mi fermo, è meglio. Però c’è una verità in tutto questo: noi freelance siamo l’ultima ruota del carro. Dobbiamo lavorare su tutti i fronti, dobbiamo curare le relazioni, la fatturazione, la formazione. E non abbiamo tutele. Zero. Ho appena trascorso una settimana di febbre passata davanti al monitor. Ecco, ora sto bene. Però potrebbe andare (molto) meglio.

Riccardo, raccontaci un po’: cosa ti ha spinto a diventare freelance?

Ma sai, io sono diventato freelance dopo una lunga parentesi in agenzia stampa e in web agency. A un certo punto ho semplicemente capito che non volevo più seguire regole imposte. Volevo puntare sulla mia abilità, sulla mia capacità. Il passaggio è stato semplice perché io avevo già un blog (MY Social Web) che mi aiutava a trovare clienti prima ancora di diventare freelance. Quindi il ragionamento è stato semplice: perché continuare a lavorare per altri quando posso farlo da solo? Non avevo paura dell’incertezza, anche perché con il mio contratto di lavoro la sicurezza era praticamente un’utopia. Incerto per incerto, mi godo la libertà.

Come ricordi i tuoi primi mesi di attività?

Duri ma non troppo. Ho iniziato subito in quarta perché avevo già dei clienti. Ne ho trovati altri nel giro di pochi mesi perché ho puntato molto sulla promozione online. Niente pubblicità, niente advertising: solo blog e partecipazione attiva sui social. Molto mi ha dato anche la collaborazione con Webhouse, un punto di riferimento per chi lavora online. La visibilità viene vista come la carta moneta del demonio, qualcosa da usare per prendere in giro i nuovi professionisti del web. Io dico qualcosa di provocatorio: lavorare gratis in alcuni casi può essere una svolta. Quando sei freelance devi farti pubblicità, e il lavoro gratis può essere pubblicità. Devi solo scegliere per chi lavorare. Farlo senza riflettere vuol dire regalare il proprio tempo.

Qual è il tuo consiglio per chi vuole mettersi in proprio?

Apri un blog. Ora. Subito. Non aspettare, Non lasciare il tuo lavoro per iniziare a fare promozione, per diventare qualcuno. E poi ancora: investi nella tua professionalità. Confrontati con altri professionisti, partecipa ai corsi, lavora gomito a gomito con persone più brave di te, ruba il mestiere da chi è più bravo di te. Ritorno sullo stesso punto: lavorare gratis è un crimine, certo. Ma quando hai tutto da imparare la gavetta è necessaria. Devi essere in grado, però, di capire quando mettere un freno a questo periodo di formazione e iniziare il prossimo. Quello avanzato. Perché non si finisce mai di imparare, eh. Solo che a un certo punto devi iniziare anche a fatturare. Ovviamente in questo processo di formazione inserisco anche la lettura di blog e libri del settore

Fare Blogging, di Riccardo EspositoHo letto il tuo e-book “Lavorare freelance” del 2013 e ho visto che hai scritto e PUBBLICATO SU CARTA un nuovo libro: Fare Blogging. Che contenuti troveranno i lettori che decideranno di leggerlo?

Ti dico quello che non troveranno: regole certe. Il mio libro non è per quelli che cercano un manuale di blogging. Ce ne sono tanti in giro. Scritti bene, argomentati con cura. Io volevo fare qualcosa di diverso. Volevo mettere nero su bianco la mia esperienza di blogger, volevo dire: “Ehi, io lavoro così. Questo è il mio modo di procedere”. Obiettivo? Creare un confronto, ma soprattutto aiutare persone che non hanno capito quale passo muovere per primo. Ci sono tanti libri che ti spiegano come si pubblica un post su WordPress: io ti spiego cosa c’è oltre.

Come vedi il tuo futuro lavorativo? Ancora freelance o hai altre idee per la testa?

Lo vedo bene, dai. Voglio essere positivo. E rimarrò freelance per i prossimi anni. Mi godo il regime dei minimi anche se faccio fatica a rimanere nei suoi limiti. Vorrei andare oltre ma devo ponderare i prossimi colpi. A volte c’è bisogno di incoscienza, certo, ma oggi la pressione fiscale non perdona: questa incoscienza rischia di diventare una condanna. Io ho avuto fortuna, ma ho anche pianificato bene le mie mosse. Non voglio abbandonare questo trend.

Grazie per aver partecipato Riccardo, a presto!

Grazie a te, gentilissima!

Trovate Riccardo sul suo blog mysocialweb.it la sua pagina Facebook My Social Web.

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Maddalena Beltrami

Sono una grafica pubblicitaria dinamica, tenace con una smisurata passione per tutto ciò che è grafica e design. Vado matta per i brainstorming ben riusciti e la schedulazione maniacale del lavoro. Adoro il mio lavoro, non potrei fare altro nella vita. | Visita il mio sito web | Visita la fan page di MentaBalena

One thought on “Intervista al freelance Riccardo Esposito di MySocialWeb

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