CoWorking: lavorare tutti insieme

Uno dei maggiori problemi che affliggono i freelance è la mancanza di un posto in cui operare con serenità e tranquillità.
Io sono fortunata perchè in casa mia mi sono ritagliata una stanza tutta per me al piano terra: era lo studio di mia nonna quando faceva la rappresentate (negli anni ’70 era una freelance anche lei!).
Freelance: lavorare da casa

Il problema che riscontro però è sempre quello:
“Senti, tu che sei a casa, già che ci sei fai una lavatrice.” dicono.
“Ma io, veramente starei lavorando, insomma, non ho tempo di…” replico timidamente io, ma non solo:

Siccome sei a casa mi vai a fare una commissione?” impartiscono.
“Sì, sono a casa, però… dovrei… lavorare… Vabbè dai dammi ‘ste buste che vado in posta” rispondo un po’ mogia.

Chi ci è passato alzi una mano! Ecco, vedo già qualche mano al cielo.
E alzi una mano chi ha guardato i prezzi per l’affitto di un locale ma si è demoralizzato. Ecco.

Da qualche anno ha preso piede l’idea di condividere un locale tra più liberi professionisti per far fronte alle spese ed avere un luogo di lavoro decoroso dove ricevere clienti e lavorare: IL COWORKING!

Nelle città più grandi c’è già la possibilità di usufruire di queste strutture: visitate il sito coworkingproject.com per vedere se c’è una scrivania che vi aspetta!
I PRO sono svariati:

  • prezzo dell’affitto abbordabile
  • un bel luogo dove portare potenziali clienti
  • potenziali collaborazioni con altri Co-Workers
  • addio alla solitudine del freelance e al pigiama di ordinanza!

E voi? Come vi siete organizzati?
Lavorate da casa? Avete uno spazio dedicato, oppure lavorate nelle biblioteche e nei luoghi pubblici?
Dateci qualche spunto qui sotto nei commenti.
A presto!

 

Condividi questo articolo

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su email
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *