Sondaggio Tariffe Grafiche in Italia, ecco i risultati.

Circa una settimana fa ho deciso di creare un sondaggio per capire le tariffe grafiche medie in Italia, un piccolo esperimento a cui hanno partecipato 270 persone da tutta Italia. Grazie!

Ognuno come vedrete ha un proprio listino. Chi chiede pochissimo e chi invece chiede un prezzo alto relativo al valore che offre in cambio.

I campi del questionario non erano obbligatori per cui si poteva inserire o meno un importo.

Quello che ho fatto è stato togliere i vari commenti e definire la media sui range di prezzo.
Es: da €50 a €100 = €75

Vi lascio i files Excel con tutti i risultati così da poter fare le vostre analisi:

Spero che questo sondaggio possa essere di ispirazione per ragionare sulle proprie tariffe e decidere magari di aumentarle che dite? 😉

Seguitemi su Youtube
Seguitemi su Instagram

Commentate se volete, con le vostre considerazioni e condividete!

Condividi questo articolo

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su email
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print

9 risposte

  1. Grazie di aver condiviso i risultati di questo interessante sondaggio.
    Ci si fa una certa idea di come non vi siano parametri certi riguardo l’assegnazione dei costi, ma del fatto che si tartti sostanzialmente di una jungla, come anche in altri ambiti.
    Cercherò di farne buon uso, grazie ancora
    Un slauto e Buon lavoro!
    Liv

  2. Ciao Roberto, ti ringrazio per aver condiviso questi dati, sarebbe bella una live o avere possibilità di confrontarsi per capire quali sono le tariffa particolarmente basse, potrebbe essere molto interessante.
    Grazie
    Antonio

  3. ciao Roberto,

    molto interessante questa condivisione al sondaggio, peccato non averlo saputo prima per partecipare.

    mi interesserebbe sapere se ci sono grafici freelance come me che sono stati “costretti” a lavorare fissi in agenzie e/o aziende (io ad esempio vado 3gg in una agenzia) e quanto è il compenso per questa condizione.

    grazie, Maurizio

  4. I punti deboli della professione sono principalmente due.
    Il primo è ovviamente la pretesa del cliente di pagare poco e spesso di realizzare un prodotto senza averne le risorse che recupera facendole pagare a terzi, grafici e illustratori sono i polli perfetti.
    Poi la seconda categoria comprende la concorrenza sleale, quell’universo di doppio-terzolavoristi,
    casalinghe, percettori di redditi di cittadinanza o foraggiati dalla mamma, che accettano compensi vergognosi pur di definirsi dei professionisti, un gioco che i veri professionisti pagano con il sangue.
    Un esempio di qualche anno fa: una amministrazione mi chiede di realizzare una illustrazione e di curare il coordinato grafico generale per un evento cittadino. Il preventivo era ovviamente carico degli oneri che un professionista porta, fiscali, costi, rischio ecc.
    Alla fine il tutto fu affidato ad un impiegato della medesima amministrazione che per realizzare il tutto
    usò gratuitamente una postazione pc della sede locale dell’Arci. Ha chisto un decimo del mio preventivo.
    Questo spiega come negli esempi qui pubblicati si va tranquillamente da 10€ a 1000€ per lo stesso lavoro con una tariffa media da fame. Se i clienti li capisco perché il ribasso fa parte del commercio,
    i dilettanti che si svendono li manderei in Siberia a disegnare con il dito sul ghiaccio! Con affetto.
    Massimiliano Longo
    (Professionista senza alcun tipo di stipendio o altro dal 1976)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *